Guidati dal sommelier, abbiamo visitato la cantina dal punto di vista del turista. Si parte dal piano sotterraneo in cui sono presenti macchinari per il pestaggio, raffreddamento  dell’uva ed infine conservazione in botti di acciaio e imbottigliamento del vino. alle spalle di ciò vi è una tradizione centenaria ma allo stesso tempo un’innovazione attraverso la tecnologia, poichè le macchine sostituiscono il lavoro di migliaia di contadini che prima pestavano l’uva con i piedi e permettono al prodotto di non entrare in contatto con l’aria così da non ossidarsi e conservarsi naturalmente. La temperatura in questi ambienti è molto bassa in modo da garantire qualità al prodotto. Lo scopo della visita è quello di impartire al turista l’autenticità del vino nostrano, prodotto sull’Etna, in quanto ogni territorio produce un vino particolare, differente nella lavorazione, nel gusto e nell’aroma. Quelli che molti non sanno è che ogni luogo ha la propria tipologia di uva che porta alla creazione di diversi tipi di prodotti, come prosecco, champagne, barolo..

La visita si conclude con un’ottima degustazione di vini e formaggi per imparare a combinare sapori e aromi creando un equilibrio fra loro.